Marcatura CE UNI EN 1504-2 per i primer bituminosi

Qualità certificata: abbiamo ottenuto la marcatura CE UNI EN 1504-2 per i nostri primer bituminosi al solvente.

 

La qualità non nasce per caso. È il risultato di un percorso fatto di ricerca, di controllo, d’investimenti, di competenze e di attenzione costante verso le esigenze di chi ogni giorno sceglie i nostri prodotti. Per questo siamo orgogliosi di condividere un nuovo importante traguardo: abbiamo ottenuto la marcatura CE secondo la norma UNI EN 1504-2 (C PI-MC-IR) per i nostri primer bituminosi al solvente destinati alla protezione del calcestruzzo.
Si tratta di un riconoscimento che conferma la conformità dei nostri prodotti agli standard europei previsti per i sistemi di protezione superficiale del calcestruzzo e che rappresenta un’ulteriore dimostrazione dell’impegno che da sempre dedichiamo alla qualità, all’innovazione e all’affidabilità delle nostre soluzioni.

 

Una certificazione che crea valore
La marcatura CE secondo la norma UNI EN 1504-2 non rappresenta soltanto un requisito tecnico o normativo. Per noi significa offrire ai professionisti del settore uno strumento in più per lavorare con sicurezza, con consapevolezza e con tranquillità.
Ogni prodotto certificato è, infatti, sottoposto a rigorosi controlli e risponde a specifici requisiti prestazionali che garantiscono elevati standard qualitativi. Questo si traduce in una maggiore affidabilità nelle applicazioni, nella certezza delle prestazioni dichiarate e nella conformità alle normative europee vigenti.
Per i progettisti, per le imprese, per i rivenditori e per gli applicatori significa poter contare su prodotti sviluppati e verificati secondo criteri oggettivi, pensati per assicurare protezione, durata e continuità delle prestazioni nel tempo.

Il nostro impegno va oltre la conformità
In Multichimica abbiamo sempre considerato la qualità come un processo continuo e non come un punto di arrivo. Ogni certificazione ottenuta rappresenta la conferma del lavoro svolto quotidianamente dal nostro reparto di ricerca e sviluppo, dal controllo qualità e dalla produzione ma, soprattutto, costituisce uno stimolo per continuare a migliorare.
La marcatura CE UNI EN 1504-2 rafforza il nostro sistema qualità e testimonia la volontà d’investire costantemente nello sviluppo di soluzioni tecniche sempre più performanti, affidabili e rispondenti alle esigenze del mercato.
Dietro questo risultato c’è un’attività continua di selezione delle materie prime, di verifiche di laboratorio, di controlli lungo tutto il processo produttivo e di monitoraggio delle prestazioni finali. Un approccio che ci permette di offrire prodotti capaci di garantire elevati livelli qualitativi e una costanza produttiva che rappresenta uno dei valori distintivi della nostra azienda.

Più sicurezza per ogni intervento
Quando si parla di protezione del calcestruzzo, la scelta dei materiali è un elemento determinante per la durabilità delle opere e per la qualità dell’intervento.
Disporre di primer bituminosi al solvente marcati CE secondo la UNI EN 1504-2 significa poter utilizzare prodotti conformi ai requisiti europei previsti per questa specifica destinazione d’uso, offrendo, così, maggiori garanzie a tutti gli operatori coinvolti nella progettazione e nell’esecuzione dei lavori.
La certificazione rappresenta, quindi, un valore concreto che accompagna ogni fase del progetto, dalla progettazione alla posa in opera, contribuendo a rendere più sicure, affidabili e durature le applicazioni.

Continuiamo a costruire il futuro della qualità
Questo nuovo traguardo si inserisce all’interno di un percorso di crescita che perseguiamo da anni con determinazione. Crediamo, infatti, che innovazione e qualità debbano procedere insieme, sostenute da investimenti continui, da competenze tecniche e da una cultura aziendale orientata al miglioramento continuo.
Ottenere la marcatura CE UNI EN 1504-2 per i nostri primer bituminosi al solvente significa confermare, ancora una volta, la nostra volontà di offrire prodotti che rispondano ai più elevati standard del mercato e che rappresentino una scelta affidabile per tutti i professionisti dell’edilizia.
Per noi la certificazione non è semplicemente un documento o un adempimento normativo. È la dimostrazione concreta del valore del nostro lavoro, della serietà con cui affrontiamo ogni progetto e della responsabilità che sentiamo nei confronti dei nostri clienti.

Revisione Regolamento CLP rinviata al 2028

CLP: l’Unione europea rinvia al 2028 l’applicazione di molte delle nuove regole.

Arriva una novità importante per tutte le imprese che producono, importano o distribuiscono sostanze e miscele chimiche. L’Unione europea ha, infatti, deciso di concedere più tempo alle aziende per adeguarsi ad alcune delle principali novità introdotte dalla revisione del Regolamento CLP (Classification, Labelling and Packaging), rinviando al 1° gennaio 2028 l’applicazione di numerose disposizioni, inizialmente previste tra il 2026 e il 2027.

Il provvedimento, denominato “Stop the Clock”, nasce con l’obiettivo di agevolare il percorso di adeguamento delle imprese, in particolare delle piccole e medie aziende, consentendo loro di pianificare gli interventi con maggiore gradualità e di affrontare con più serenità i cambiamenti normativi ancora in fase di definizione.

Quali obblighi vengono rinviati?
Il differimento riguarda alcune delle modifiche più rilevanti previste dalla revisione del Regolamento CLP, che avranno un impatto significativo sulla gestione dei prodotti chimici.

Tra le principali disposizioni posticipate troviamo:

  • i nuovi requisiti relativi alla formattazione delle etichette
  • gli obblighi di rietichettatura di sostanze e di miscele
  • le nuove prescrizioni per la pubblicità dei prodotti chimici
  • le regole dedicate alle vendite online e alle vendite a distanza
  • le modalità di etichettatura delle pompe di carburante

Si tratta di cambiamenti destinati a coinvolgere numerosi aspetti organizzativi e documentali delle aziende, dalla progettazione delle etichette alla comunicazione commerciale, fino alla gestione dei cataloghi digitali e dei canali di vendita online.

Perché l’Unione europea ha deciso di rinviare le scadenze?
La decisione nasce dalla volontà delle istituzioni europee di evitare che le imprese si trovino a dover affrontare contemporaneamente numerosi obblighi in un contesto normativo ancora in evoluzione.
La revisione del Regolamento CLP rappresenta, infatti, uno degli interventi più ampi degli ultimi anni in materia di classificazione e di etichettatura delle sostanze chimiche e si inserisce nel più ampio percorso di aggiornamento della normativa europea sulla gestione delle sostanze pericolose.

Con il provvedimento “Stop the Clock”, l’Unione europea intende, quindi, concedere più tempo sia alle aziende sia agli stessi operatori istituzionali per completare il confronto sulle ulteriori modifiche previste dal pacchetto di revisione, riducendo il rischio d’introdurre obblighi che potrebbero essere successivamente modificati o integrati.

Cosa cambia concretamente per le aziende?
Per molte imprese il rinvio rappresenta senza dubbio una buona notizia. Disporre di un periodo più lungo permette, infatti, di programmare gli investimenti necessari, di aggiornare progressivamente procedure e documentazione e di organizzare la formazione del personale senza dover intervenire in tempi particolarmente ristretti.
Tuttavia, è importante non interpretare questo slittamento come un invito a sospendere ogni attività di preparazione.

Le modifiche previste dal nuovo CLP restano, infatti, confermate e diventeranno operative con le nuove scadenze. Rimandare completamente l’analisi degli impatti potrebbe tradursi, nei prossimi anni, nella necessità di affrontare numerosi aggiornamenti in tempi molto limitati.
Per questo motivo, riteniamo che il periodo aggiuntivo concesso dall’Unione europea rappresenti soprattutto un’opportunità per pianificare con maggiore efficienza tutte le attività necessarie.

Come prepararsi nei prossimi mesi
In questa fase continueremo a monitorare attentamente l’evoluzione della normativa e a valutare quali saranno gli impatti concreti sui prodotti e sui processi aziendali.
Sarà utile verificare, ad esempio, se le future modifiche interesseranno le etichette attualmente in uso, le Schede di Dati di Sicurezza, la documentazione commerciale, le piattaforme di vendita online e le procedure interne dedicate alla gestione dei prodotti chimici.

Una pianificazione anticipata ci consentirà sicuramente di distribuire nel tempo gli adeguamenti, di ridurre il rischio d’interventi urgenti e di limitare i costi organizzativi legati ai cambiamenti normativi.
Il rinvio al 2028 rappresenterà, quindi, un’occasione preziosa: non per rimandare gli adeguamenti, ma per prepararli nel modo migliore, con il tempo necessario per pianificare ogni intervento e per arrivare alle nuove scadenze pienamente conformi alle disposizioni del Regolamento CLP.

Nuovo impianto produttivo, maggiori opportunità

Dalla bassa all’altissima viscosità: il nuovo impianto industriale amplia le nostre possibilità produttive

L’innovazione non nasce mai per caso. È il risultato di una visione, di investimenti mirati e della volontà di anticipare le esigenze di un mercato in continua evoluzione. In Multichimica crediamo che crescere significhi mettere a disposizione dei nostri clienti tecnologie sempre più evolute, processi sempre più efficienti e una capacità produttiva in grado di accompagnare lo sviluppo di nuove soluzioni.

Per questo abbiamo realizzato un nuovo impianto industriale progettato per la produzione di formulazioni a bassa, a media e ad altissima viscosità. Un investimento strategico che rappresenta un importante passo avanti nel nostro percorso di crescita e che ci permette di ampliare ulteriormente le competenze produttive dedicate al settore della chimica per l’edilizia.

Un impianto pensato per il presente e per il futuro
Le esigenze del mercato stanno cambiando rapidamente. I professionisti dell’edilizia richiedono prodotti sempre più performanti, specifici e capaci di rispondere a necessità applicative differenti. Per soddisfare queste richieste è fondamentale poter contare su impianti produttivi versatili, affidabili e tecnologicamente avanzati.

Il nostro nuovo impianto nasce proprio con questo obiettivo: garantire la massima flessibilità nella realizzazione di formulazioni con caratteristiche reologiche molto diverse tra loro, dalle miscele più fluide fino ai prodotti ad altissima viscosità.
Questa evoluzione ci consente di affrontare nuove sfide produttive mantenendo elevati standard qualitativi, assicurando uniformità, precisione e ripetibilità in ogni fase della lavorazione.

Maggiore capacità produttiva, più possibilità di sviluppo
L’introduzione del nuovo impianto rappresenta un importante ampliamento delle nostre capacità produttive e apre nuove prospettive nello sviluppo di prodotti destinati al mondo dell’edilizia.

Grazie a questa tecnologia possiamo:

  • ampliare la gamma delle formulazioni realizzabili
  • aumentare la flessibilità dei processi produttivi
  • ottimizzare il controllo di ogni fase della produzione
  • supportare la ricerca e lo sviluppo di nuove soluzioni tecniche

Non si tratta semplicemente di produrre di più, ma di produrre meglio, con maggiore precisione e con una capacità di adattamento sempre più elevata alle esigenze dei clienti.

Tecnologia al servizio della qualità
Ogni investimento tecnologico che realizziamo ha un obiettivo preciso: migliorare la qualità dei nostri prodotti.
La possibilità di lavorare formulazioni caratterizzate da viscosità molto differenti richiede impianti progettati per garantire miscelazione omogenea, controllo costante dei parametri di processo e massima affidabilità durante tutte le fasi produttive. Il nuovo impianto integra soluzioni tecnologiche che ci permettono di monitorare con maggiore accuratezza ogni lavorazione, riducendo le variabilità di processo e aumentando la stabilità delle formulazioni.

Questo significa offrire ai nostri clienti prodotti sempre più costanti nelle prestazioni, elemento fondamentale in un settore tecnico come quello della chimica per l’edilizia.

Innovazione significa investire nelle competenze
Dietro ogni nuovo impianto non ci sono soltanto macchinari moderni, ma soprattutto persone, esperienza e know-how. La tecnologia rappresenta uno strumento indispensabile, ma è l’integrazione tra competenze tecniche, ricerca e capacità produttiva che consente di sviluppare soluzioni realmente innovative.
Per questo continuiamo a investire contemporaneamente in infrastrutture, in digitalizzazione, in ricerca e in sviluppo, con l’obiettivo di costruire una realtà industriale sempre più efficiente, capace di affrontare le evoluzioni del mercato con rapidità e con competenza. Questo nuovo impianto si inserisce nel più ampio percorso di innovazione che stiamo portando avanti attraverso il potenziamento dei laboratori e la progressiva digitalizzazione dei processi produttivi.

Un investimento che guarda al domani
La nostra crescita passa attraverso scelte concrete. Investire in nuovi impianti significa creare le condizioni per sviluppare prodotti sempre più performanti, per offrire un servizio ancora più efficiente ai nostri partner e per consolidare la nostra capacità di rispondere alle richieste di un mercato in continua evoluzione.
Con il nuovo impianto dedicato alle formulazioni dalla bassa all’altissima viscosità rafforziamo la nostra struttura produttiva e compiamo un ulteriore passo verso una produzione sempre più moderna, flessibile e orientata all’innovazione.

Per noi la tecnologia non rappresenta un punto di arrivo, ma uno strumento per continuare a migliorare ogni giorno. Perché crediamo che solo investendo nella qualità, nell’efficienza e nella ricerca sia possibile costruire il futuro della chimica per l’edilizia.

Ridurre il rischio chimico con la sostituzione dei prodotti

Perché ridurre il rischio chimico attraverso la sostituzione dei prodotti è una scelta che migliora sicurezza ed efficienza?

La sicurezza negli ambienti di lavoro passa anche dalle scelte che compiamo ogni giorno nella selezione dei prodotti chimici. In Multichimica crediamo che la prevenzione più efficace inizi dalla riduzione del rischio alla fonte, individuando soluzioni che consentano di mantenere elevate prestazioni tecniche diminuendo, allo stesso tempo, il livello di pericolosità per gli operatori, per l’ambiente e per i processi aziendali.

Per questo motivo continuiamo a sviluppare e a proporre alternative che permettono di sostituire prodotti caratterizzati da una classificazione di rischio più elevata con formulazioni dotate di un profilo di sicurezza migliore. Un esempio concreto riguarda la sostituzione di un prodotto identificato dall’articolo 1921, inizialmente caratterizzato da una Scheda di Sicurezza (SDS/MSDS) riportante una classificazione più severa, con una soluzione che presenta solamente due pittogrammi di pericolo CLP. Questa scelta rappresenta molto più di una semplice sostituzione di prodotto. Significa intervenire direttamente sulla gestione del rischio chimico, riducendo la complessità operativa e contribuendo a creare ambienti di lavoro più sicuri e facilmente gestibili.

Perché ridurre la classificazione di pericolo è importante
Ogni prodotto chimico viene classificato secondo il Regolamento CLP in base ai pericoli che presenta per la salute umana, per l’ambiente e per la sicurezza durante l’utilizzo. La presenza di numerosi pittogrammi sulla Scheda di Sicurezza è un indicatore della necessità di adottare specifiche misure preventive durante tutte le fasi del ciclo di vita del prodotto.

Quando riusciamo a sostituire un prodotto con un’alternativa caratterizzata da una classificazione inferiore, otteniamo vantaggi concreti lungo tutta la filiera operativa.

L’obiettivo che perseguiamo è, infatti, quello di:

  • ridurre la classe di pericolo chimico
  • limitare il numero di pittogrammi CLP presenti nella SDS
  • migliorare la sicurezza per gli operatori
  • diminuire l’impatto ambientale
  • semplificare le procedure di gestione, di stoccaggio e di trasporto

Non si tratta soltanto di rispettare gli obblighi normativi, ma di adottare un approccio preventivo capace di migliorare l’organizzazione aziendale e la tutela delle persone.

Due soli pittogrammi CLP: un vantaggio concreto
La nuova formulazione adottata per l’articolo 1921 presenta una Scheda di Sicurezza con soli due pittogrammi di pericolo.
Una riduzione di questo tipo comporta benefici che si riflettono quotidianamente sulle attività operative. Durante la manipolazione, gli operatori possono gestire il prodotto seguendo procedure meno complesse, pur mantenendo elevati standard di sicurezza e utilizzando i dispositivi di protezione previsti.
Anche lo stoccaggio diventa più semplice, grazie a una classificazione meno severa che può contribuire a ridurre alcune criticità nella gestione dei magazzini dedicati ai prodotti chimici.

Un ulteriore vantaggio riguarda il trasporto. Una classificazione di rischio inferiore può, infatti, agevolare la gestione degli adempimenti collegati alla normativa ADR, riducendo la complessità organizzativa e documentale quando le caratteristiche del prodotto lo consentono.

Da noi sicurezza e sostenibilità procedono insieme
In Multichimica siamo convinti che innovazione e sicurezza siano strettamente collegate. Ogni volta che individuiamo una soluzione capace di mantenere le prestazioni richieste dal cliente riducendo contemporaneamente il livello di rischio, compiamo un passo concreto verso una chimica più sostenibile. L’attenzione alla sicurezza non rappresenta, quindi, un semplice adempimento normativo, ma un valore che guida il nostro lavoro quotidiano e le nostre attività di ricerca e sviluppo.

Continuiamo a investire nello sviluppo di formulazioni sempre più sicure perché crediamo che la chimica possa evolversi coniugando prestazioni, affidabilità e responsabilità.
La sostituzione dell’articolo 1921 con una soluzione caratterizzata da una classificazione di rischio inferiore rappresenta un esempio concreto di questo percorso. Ridurre i pittogrammi di pericolo, semplificare la gestione operativa e migliorare la sicurezza degli operatori significa offrire ai nostri clienti un valore aggiunto che va oltre il prodotto stesso.

Per noi innovare significa trovare ogni giorno il miglior equilibrio tra efficacia tecnica, tutela delle persone e rispetto dell’ambiente, contribuendo a costruire processi produttivi sempre più sicuri, efficienti e sostenibili.

Con Silversol Alluminio tagliamo i costi dell’energia

SILVERSOL ALLUMINIOCon Silversol Alluminio tagliamo i costi dell’energia: protezione, riflessione e risparmio in un’unica soluzione.

Ridurre i consumi energetici, migliorare il comfort degli ambienti e proteggere le superfici dagli agenti atmosferici sono oggi esigenze sempre più sentite sia in ambito industriale sia nel settore civile. In un contesto in cui l’efficienza energetica rappresenta una priorità strategica, scegliere materiali in grado di contribuire concretamente al contenimento delle temperature e alla durabilità delle strutture significa investire nel valore degli edifici e nella sostenibilità.

Per rispondere a queste esigenze abbiamo sviluppato Silversol Alluminio, una soluzione progettata per unire elevate prestazioni protettive, facilità di applicazione e capacità termoriflettenti avanzate.

Grazie alla sua formulazione a base di resine selezionate al solvente e all’aggiunta di pigmenti metallici di alluminio, Silversol Alluminio rappresenta una risposta efficace per chi desidera migliorare la protezione delle superfici contribuendo, al tempo stesso, alla riduzione dei costi energetici.

Una barriera contro il calore
Uno degli aspetti più interessanti di Silversol Alluminio è la sua capacità di riflettere una significativa parte della radiazione solare incidente. La presenza dei pigmenti metallici di alluminio consente, infatti, di creare una superficie altamente riflettente che contribuisce a limitare l’assorbimento del calore.

Quando una copertura, una terrazza o una superficie impermeabilizzata viene esposta al sole per molte ore, la temperatura superficiale può aumentare sensibilmente, trasferendo parte del calore all’interno degli edifici.

L’applicazione di Silversol Alluminio permette di contrastare questo fenomeno attraverso la creazione di uno scudo riflettente che:

  • respinge una parte significativa dei raggi UV
  • riduce il surriscaldamento delle superfici
  • contribuisce ad abbassare la temperatura degli ambienti sottostanti
  • migliora il comfort interno durante i mesi più caldi

Meno calore assorbito significa minore necessità di raffrescamento e, di conseguenza, una potenziale riduzione dei consumi energetici legati agli impianti di climatizzazione.

Protezione che dura nel tempo
Oltre alle proprietà termoriflettenti, Silversol Alluminio è stato progettato per garantire una protezione efficace e duratura delle superfici.
L’esposizione continua agli agenti atmosferici può, infatti, compromettere nel tempo le prestazioni di coperture e di membrane impermeabilizzanti. Sole, pioggia, sbalzi termici e inquinamento accelerano il naturale processo di invecchiamento dei materiali.

Grazie alla sua formulazione specifica, Silversol Alluminio contribuisce a proteggere le superfici da:

  • raggi UV
  • agenti atmosferici
  • fenomeni di degrado precoce
  • corrosione e aggressioni ambientali

Questo consente di preservare più a lungo le caratteristiche delle superfici trattate e di contribuire alla loro durabilità nel tempo.

Elevata copertura, maggiore convenienza
Quando si parla di prodotti protettivi, le prestazioni devono andare di pari passo con l’efficienza applicativa. Per questo abbiamo sviluppato Silversol Alluminio con un elevato potere coprente, che consente di ottenere risultati efficaci con consumi ottimizzati di prodotto.
Questo aspetto rende Silversol Alluminio una soluzione particolarmente interessante sia per interventi di manutenzione sia per applicazioni su superfici estese, dove il rapporto tra prestazione e consumo diventa un fattore determinante.

Versatilità per molteplici applicazioni
Uno dei punti di forza di Silversol Alluminio è la sua versatilità. Il prodotto può essere utilizzato in numerosi contesti applicativi, offrendo elevate prestazioni su diverse tipologie di supporto.

Può essere applicato su:

  • membrane impermeabilizzanti bitume-polimero
  • membrane bituminose liquide
  • coperture industriali
  • terrazze
  • tetti
  • strutture metalliche

Questa flessibilità lo rende una soluzione ideale per interventi di protezione e di manutenzione in molteplici settori, consentendo di affrontare esigenze differenti con un unico prodotto affidabile e performante.

Efficienza energetica e sostenibilità
Oggi l’efficienza energetica non riguarda soltanto il contenimento dei costi, ma rappresenta un elemento fondamentale per costruire edifici più sostenibili e per ridurre l’impatto ambientale.
In Multichimica crediamo che l’innovazione debba tradursi in vantaggi concreti per chi utilizza i nostri prodotti. Per questo continuiamo a sviluppare soluzioni capaci di rispondere alle esigenze del mercato con affidabilità, con semplicità applicativa e con prestazioni elevate; e Silversol Alluminio nasce da questa filosofia. Meno calore all’interno degli ambienti, maggiore protezione delle superfici esposte e una gestione più efficiente dell’energia: sono questi i risultati che ci proponiamo di raggiungere ogni giorno attraverso un prodotto innovativo e orientato alla qualità.

Tossicità dei solventi organici: prevenzione e sicurezza

I solventi organici rappresentano una componente fondamentale in numerosi processi industriali, grazie alle loro proprietà di dissoluzione, di pulizia e di formulazione. Sono utilizzati in molteplici settori produttivi, dalla chimica all’edilizia, dalla verniciatura alla manutenzione industriale. Tuttavia, alcuni solventi tradizionalmente impiegati possono presentare criticità significative dal punto di vista della salute e della sicurezza, rendendo necessaria una gestione sempre più attenta e responsabile.

Noi di Multichimica crediamo che innovazione e sostenibilità debbano procedere di pari passo con la tutela delle persone. Per questo motivo, dedichiamo particolare attenzione alla selezione delle materie prime, allo sviluppo di formulazioni più sicure e all’adozione di elevati standard di protezione negli ambienti di lavoro.


Comprendere i rischi dei solventi organici
Alcuni solventi organici, soprattutto quelli caratterizzati da elevata volatilità, possono disperdersi facilmente nell’ambiente durante le fasi di utilizzo, di stoccaggio o di movimentazione. Tra le sostanze storicamente più conosciute per i loro effetti sulla salute troviamo composti come il toluene, che richiedono una gestione particolarmente rigorosa.

L’esposizione prolungata o non adeguatamente controllata ai vapori di alcuni solventi può comportare diversi rischi per i lavoratori, tra cui:

  • irritazioni delle vie respiratorie
  • mal di testa e vertigini
  • effetti sul sistema nervoso centrale
  • problemi derivanti dall’esposizione cronica
  • potenziali effetti cancerogeni per alcune sostanze classificate come tali dalla normativa vigente

Per questo motivo, la sicurezza nella gestione dei solventi non può limitarsi al rispetto degli obblighi normativi, ma deve diventare parte integrante della cultura aziendale.


La prevenzione come primo strumento di tutela
La strategia più efficace per ridurre i rischi associati ai solventi consiste nell’agire alla fonte, individuando soluzioni che consentano di minimizzare o di eliminare le sostanze più critiche.

Da anni il settore chimico sta investendo nello sviluppo di prodotti con profili di rischio sempre più contenuti. Anche noi condividiamo questa direzione, orientando la ricerca verso formulazioni che garantiscano elevate prestazioni tecniche senza compromettere la sicurezza degli operatori.
L’obiettivo è trovare il miglior equilibrio tra efficacia del prodotto, sostenibilità ambientale e protezione della salute.


Sostituire i solventi più pericolosi
Uno dei princìpi fondamentali della prevenzione è la sostituzione delle sostanze maggiormente pericolose con alternative più sicure quando tecnicamente possibile.

Negli ultimi anni la ricerca chimica ha permesso di sviluppare nuove generazioni di solventi caratterizzate da:

  • minore tossicità;
  • ridotta volatilità
  • minori emissioni in atmosfera
  • migliori profili di sicurezza durante l’utilizzo

L’introduzione di queste alternative consente di ridurre significativamente l’esposizione degli operatori, mantenendo al tempo stesso elevati standard qualitativi e prestazionali.
Per noi, investire nella ricerca significa anche individuare soluzioni innovative che permettano di diminuire progressivamente l’impiego delle sostanze più critiche, favorendo processi produttivi sempre più sicuri e sostenibili.


L’importanza dei solventi sotto le soglie di pericolosità
Un altro elemento chiave riguarda la selezione di materie prime che presentino caratteristiche tossicologiche più favorevoli.
Quando possibile, orientiamo le nostre valutazioni verso solventi che rientrano in classi di rischio inferiori o che presentano concentrazioni tali da collocarsi al di sotto delle soglie di pericolosità previste dalla normativa.

Questa attività richiede competenze tecniche specifiche, analisi approfondite e un costante aggiornamento sulle evoluzioni legislative e scientifiche del settore.
La scelta delle materie prime rappresenta, infatti, uno dei primi strumenti attraverso cui è possibile migliorare la sicurezza lungo l’intero ciclo produttivo.


Ambienti di lavoro più sicuri grazie a ventilazione e a controllo
La gestione responsabile dei solventi non dipende esclusivamente dalla formulazione dei prodotti. Un ruolo altrettanto importante è svolto dagli impianti e dalle misure di prevenzione adottate all’interno dei reparti produttivi.

Per limitare l’esposizione ai vapori e per garantire condizioni di lavoro ottimali, è fondamentale investire in:

  • sistemi di ventilazione efficienti
  • impianti di aspirazione localizzata
  • monitoraggio costante degli ambienti
  • procedure operative controllate
  • formazione continua del personale

La ventilazione rappresenta uno degli strumenti più efficaci per mantenere basse le concentrazioni di sostanze aerodisperse e per contribuire alla tutela della salute degli operatori.
Allo stesso tempo, la diffusione di una cultura della sicurezza consente di rafforzare la consapevolezza e l’attenzione verso i comportamenti corretti durante tutte le attività produttive.

Innovazione e sicurezza per il futuro
Siamo convinti che il futuro dell’industria chimica passi attraverso una crescente integrazione tra innovazione, sostenibilità e tutela delle persone.

Ridurre la tossicità dei solventi, sviluppare formulazioni più sicure e migliorare continuamente gli standard di protezione rappresentano obiettivi concreti che guidano l’evoluzione del settore.
Per questo continuiamo a investire nella ricerca, nella selezione delle materie prime e nell’ottimizzazione dei processi produttivi, con la volontà di offrire soluzioni affidabili e performanti senza rinunciare alla sicurezza.

Il nuovo laboratorio tecnologico per ricerca e sviluppo

L’innovazione nasce dalla conoscenza, dall’esperienza e dalla capacità di trasformare la ricerca in soluzioni concrete. In Multichimica crediamo che investire nella tecnologia e nello sviluppo significhi costruire il futuro, migliorando costantemente prodotti, processi e prestazioni.

Per questo abbiamo realizzato un nuovo laboratorio tecnologico dedicato alla ricerca, allo sviluppo e al controllo qualità dei prodotti per l’edilizia: uno spazio moderno e altamente specializzato pensato per supportare la nostra crescita tecnologica e per rafforzare il nostro impegno verso qualità, affidabilità e innovazione.

Questo nuovo laboratorio rappresenta molto più di un investimento strutturale. È un centro operativo in cui competenze tecniche, analisi scientifica e sperimentazione lavorano insieme per sviluppare soluzioni sempre più performanti e per rispondere in modo efficace alle esigenze del mercato.

Un laboratorio progettato per innovare
Abbiamo progettato il nuovo laboratorio con l’obiettivo di creare un ambiente tecnologicamente avanzato, capace di supportare tutte le attività legate alla ricerca e al miglioramento continuo dei prodotti.

All’interno del laboratorio svolgiamo attività fondamentali per il nostro sviluppo:

  • studio e sviluppo di nuove formulazioni
  • test prestazionali sui materiali
  • controlli qualitativi continui
  • attività di ricerca applicata e d’innovazione tecnologica

Ogni fase viene gestita con strumenti e con metodologie specifiche, permettendoci di monitorare in modo accurato le caratteristiche dei prodotti e di garantire elevati standard qualitativi.

Ricerca e sviluppo come motore della crescita
Per noi, la ricerca rappresenta un elemento strategico. Significa anticipare le evoluzioni del settore, individuare nuove soluzioni e migliorare costantemente le performance dei materiali.

Nel nuovo laboratorio possiamo sviluppare e testare formulazioni innovative dedicate al mondo dell’edilizia, valutandone:

  • resistenza e durabilità
  • compatibilità applicativa
  • stabilità nel tempo
  • performance tecniche

Questo approccio ci consente di trasformare le esigenze del mercato in prodotti concreti, affidabili e tecnologicamente avanzati.
Investire nella ricerca significa anche creare valore per i nostri clienti, offrendo soluzioni sempre più efficaci e performanti.

Controllo qualità continuo e affidabilità
Uno degli aspetti centrali del nuovo laboratorio è il controllo qualità. Ogni prodotto deve rispondere a requisiti precisi e mantenere standard elevati nel tempo.

Grazie alle nuove attrezzature e alle attività di analisi possiamo verificare costantemente:

  • conformità delle materie prime
  • stabilità delle formulazioni
  • qualità dei prodotti finiti
  • ripetibilità delle prestazioni

Questo controllo continuo ci permette di garantire affidabilità e sicurezza in tutte le fasi produttive, assicurando ai nostri clienti prodotti controllati e performanti.

La qualità non rappresenta, infatti, un semplice obiettivo finale, ma un processo quotidiano che coinvolge ogni attività aziendale.

Tecnologia e competenze al servizio dell’innovazione
Il valore di un laboratorio non dipende soltanto dalle tecnologie presenti, ma anche dalle competenze delle persone che vi operano. Per questo il nuovo spazio nasce anche come punto d’incontro tra esperienza tecnica, sperimentazione e innovazione.

Il lavoro svolto all’interno del laboratorio ci consente di:

  • migliorare continuamente i prodotti esistenti
  • sviluppare nuove soluzioni per il settore edilizio
  • analizzare criticità e ottimizzare le formulazioni
  • supportare la produzione con dati e con controlli tecnici

L’integrazione tra ricerca, qualità e produzione rappresenta un elemento fondamentale della nostra strategia industriale.

Uno sguardo al futuro
La realizzazione del nuovo laboratorio tecnologico rappresenta un ulteriore passo nel nostro percorso di crescita. Vogliamo continuare a investire nella ricerca perché crediamo che il progresso tecnologico sia la chiave per affrontare le sfide future del settore.

Innovare significa migliorare continuamente, sviluppare prodotti sempre più performanti e costruire processi affidabili e sostenibili. Significa anche offrire ai nostri clienti la sicurezza di poter contare su un partner solido, competente e orientato alla qualità.

Con questo nuovo laboratorio rafforziamo la nostra capacità di ricerca e sviluppo, consolidando una visione industriale basata sull’innovazione continua.

ADR 2025 e Accordo Multilaterale M368: nuove opportunità

ADR 2025 e Accordo Multilaterale M368: nuove opportunità nella gestione dei rifiuti contenenti solventi

 

Con l’entrata in vigore dell’ADR 2025, il settore della gestione dei rifiuti pericolosi si prepara ad affrontare un importante aggiornamento normativo. Tra le novità più rilevanti emerge l’Accordo Multilaterale M368, che sostituisce il precedente M329 e che resterà valido fino al 20 settembre 2030 nei Paesi aderenti.

Per le aziende che operano nella produzione, nell’utilizzo e nel recupero di solventi e di diluenti, il nuovo accordo rappresenta un cambiamento significativo, soprattutto nella gestione operativa dei residui di lavorazione, dei resi e dei rifiuti derivanti dai processi industriali. Realtà specializzate nel recupero di solventi esausti e nella rigenerazione dei prodotti chimici, come Multichimica, sono direttamente coinvolte da queste evoluzioni normative, che puntano a semplificare alcune procedure senza ridurre gli standard di sicurezza.

L’Accordo M368 introduce, infatti, una serie di deroghe operative che consentono maggiore flessibilità nella gestione del trasporto ADR dei rifiuti contenenti merci pericolose. L’obiettivo è agevolare la raccolta e il trasferimento di materiali spesso difficili da classificare in modo immediato, mantenendo, comunque, il controllo lungo tutta la filiera.

Tra gli aspetti più importanti dell’accordo vi è la possibilità, in specifiche condizioni, di utilizzare imballaggi non omologati ONU oppure imballaggi con omologazione scaduta. Si tratta di una semplificazione particolarmente utile nella gestione di residui industriali e di solventi esausti provenienti da attività produttive, da carrozzerie, da industrie chimiche e da imprese manifatturiere.

L’accordo prevede, inoltre, semplificazioni nelle operazioni di raccolta e di trasporto dei rifiuti ADR, soprattutto quando i materiali derivano da miscele complesse o da prodotti chimici non più utilizzabili. In molti casi, infatti, i rifiuti contenenti solventi possono presentare composizioni variabili che rendono più articolata la classificazione ADR tradizionale.

Questa novità interessa da vicino numerosi prodotti comunemente impiegati nei cicli produttivi industriali, come acetoni, diluenti nitro, solventi antisilicone, diluenti epossidici e altri formulati tecnici utilizzati per verniciatura, per pulizia e per sgrassaggio. Prodotti come Acetone, Solvente Antisilicone e Diluente Epossidico generano frequentemente residui classificati come rifiuti pericolosi che richiedono una gestione conforme alle disposizioni ADR.

Nel settore dei solventi, la corretta gestione dei rifiuti rappresenta oggi un elemento sempre più strategico, sia dal punto di vista ambientale sia dal punto di vista organizzativo. Il recupero e la rigenerazione dei solventi esausti consentono, infatti, di ridurre la quantità di rifiuti destinati allo smaltimento e di reintrodurre nei cicli produttivi materiali recuperati, contribuendo concretamente ai principi dell’economia circolare.

Le semplificazioni introdotte dall’M368 non devono però essere interpretate come un alleggerimento delle responsabilità. Rimane fondamentale verificare attentamente le condizioni applicative previste dall’accordo, assicurando una corretta classificazione dei rifiuti e adottando tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza durante il trasporto.

In particolare, sarà essenziale continuare a prestare attenzione a:

  • identificazione corretta delle caratteristiche di pericolo del rifiuto
  • compatibilità degli imballaggi utilizzati
  • idoneità delle modalità di raccolta e di stoccaggio
  • conformità della documentazione di trasporto
  • formazione del personale coinvolto nella gestione ADR

Per le aziende del comparto chimico e industriale, l’Accordo M368 rappresenta, quindi, un’opportunità importante per rendere più efficiente la gestione dei rifiuti contenenti solventi, mantenendo al tempo stesso elevati livelli di controllo e di sicurezza.

In un contesto in cui sostenibilità, tracciabilità e conformità normativa assumono un ruolo sempre più centrale, l’evoluzione dell’ADR conferma la necessità di adottare processi strutturati e competenze specialistiche nella gestione dei solventi esausti e dei rifiuti pericolosi.

Investire in procedure corrette di recupero, di trasporto e di rigenerazione significa non solo rispettare la normativa vigente, ma anche contribuire a un modello produttivo più responsabile, efficiente e orientato alla valorizzazione delle risorse.

Fabbrica digitale: gestione centralizzata e data-driven

Verso la fabbrica digitale: integriamo SCADA, MES ed ERP per una gestione centralizzata e data-driven

 

La trasformazione digitale rappresenta oggi una leva strategica fondamentale per le aziende che vogliono crescere in modo competitivo e sostenibile. Non si tratta semplicemente di adottare nuove tecnologie, ma di ripensare in profondità il modo in cui produciamo, controlliamo e miglioriamo i nostri processi.

In Multichimica abbiamo intrapreso un percorso concreto in questa direzione, avviando un importante progetto di digitalizzazione volto a integrare i sistemi SCADA e MES con il nostro gestionale aziendale ERP. L’obiettivo è chiaro: costruire un ecosistema completamente connesso, in grado di generare valore lungo tutta la catena produttiva attraverso l’utilizzo intelligente dei dati.


Un ecosistema integrato per una visione completa
L’integrazione tra SCADA, MES ed ERP ci permette, oggi, di superare la frammentazione delle informazioni, centralizzando i processi e creando un flusso continuo e bidirezionale di dati tra produzione e gestione aziendale.

In questo modello:

  • l’ERP pianifica le attività e gestisce le risorse
  • il MES coordina e ottimizza le operazioni produttive
  • lo SCADA controlla in tempo reale gli impianti e i parametri di processo

Questa sinergia ci consente di collegare in modo diretto il campo alla direzione, trasformando i dati operativi in informazioni strategiche a supporto delle decisioni.


Monitoraggio in tempo reale e maggiore controllo
Uno dei principali vantaggi di questo percorso è la possibilità di monitorare continuamente la produzione. Grazie all’integrazione dei sistemi, possiamo avere una visione aggiornata in tempo reale dello stato degli impianti, delle lavorazioni e delle performance.

Questo si traduce in:

  • maggiore reattività nella gestione delle anomalie
  • riduzione dei tempi di fermo
  • ottimizzazione delle risorse produttive

Il controllo puntuale dei parametri di processo ci permette, inoltre, di mantenere standard qualitativi elevati e costanti nel tempo.


Tracciabilità e qualità al centro
Un altro elemento chiave è la tracciabilità completa dei lotti. Ogni fase del processo produttivo viene registrata e monitorata, consentendoci di ricostruire in modo preciso e affidabile l’intero ciclo di vita del prodotto.

Questo approccio rafforza:

  • la qualità del prodotto finale
  • la trasparenza verso clienti e partner
  • la capacità di intervenire rapidamente in caso di necessità

L’integrazione tra produzione e qualità diventa, così, un elemento strutturale del nostro modo di operare, non più un’attività separata, ma parte integrante del processo.


Dati integrati per decisioni più rapide
Uno degli aspetti più rilevanti della fabbrica digitale è la capacità di trasformare i dati in valore. L’integrazione tra i sistemi consente un allineamento costante tra pianificazione e produzione reale, riducendo le discrepanze e migliorando l’affidabilità delle informazioni.

Il dato diventa, così, un elemento centrale, non solo per analizzare il passato ma anche per guidare le scelte future.


Miglioramento continuo e visione futura
Il nostro obiettivo è rendere la produzione sempre più efficiente, controllata e orientata al miglioramento continuo. L’integrazione tra SCADA, MES ed ERP rappresenta un passo fondamentale in questo percorso, perché ci consente di adottare un approccio proattivo nella gestione dei processi.

Non ci limitiamo più a reagire agli eventi, ma siamo in grado di anticiparli, grazie a una maggiore visibilità e a strumenti di analisi sempre più avanzati.

Questo progetto rappresenta un’evoluzione significativa del nostro modello produttivo: una fabbrica sempre più innovativa, connessa e orientata ai dati, in cui tecnologia e competenze lavorano insieme per creare valore.

Continueremo a investire in questa direzione, con la convinzione che la digitalizzazione sia un elemento chiave per affrontare le sfide del futuro e per offrire ai nostri clienti standard qualitativi sempre più elevati, in un contesto di efficienza e di controllo costante.

RENTRI: la tracciabilità digitale dei rifiuti

RENTRI: la tracciabilità digitale dei rifiuti come leva per l’economia circolare.

Nel contesto attuale, in cui la sostenibilità ambientale rappresenta una priorità sempre più concreta per imprese e per istituzioni, riteniamo fondamentale adottare strumenti capaci di garantire controllo, trasparenza ed efficienza nella gestione dei rifiuti. In questo scenario si inserisce il RENTRI, il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti, un sistema che segna un passaggio decisivo verso la digitalizzazione dell’intero ciclo di gestione.

Come realtà impegnata nella produzione di solventi e di diluenti e nel recupero di solventi esausti, vediamo nel RENTRI non solo un adempimento normativo, ma una vera opportunità per consolidare e per valorizzare il nostro modello produttivo orientato all’economia circolare.


Cos’è il RENTRI e perché rappresenta un cambiamento
Il RENTRI è stato introdotto con l’obiettivo di digitalizzare e di rendere più efficiente la tracciabilità dei rifiuti. Attraverso questo sistema, ogni fase della gestione — dalla produzione al trasporto, fino al recupero o allo smaltimento — viene registrata in modo puntuale e verificabile.

Questo significa superare definitivamente la gestione cartacea tradizionale, spesso complessa e soggetta a errori, per passare a un modello digitale più sicuro e trasparente. La tracciabilità digitale consente, infatti, di:

  • monitorare in tempo reale i flussi di rifiuti
  • ridurre il rischio di errori e di incongruenze
  • prevenire pratiche non conformi
  • migliorare il controllo da parte delle autorità competenti

Per noi, questo rappresenta un passo avanti concreto verso una gestione sempre più responsabile e strutturata.


Il nostro impegno nel recupero dei solventi
Da anni operiamo nel recupero e nella valorizzazione dei solventi esausti, trasformando un rifiuto in una risorsa riutilizzabile. Attraverso processi specifici, siamo in grado di rigenerare i solventi, reintroducendoli nei cicli produttivi e riducendo, così, la necessità di materie prime vergini.

Questo approccio ci permette di contribuire attivamente alla riduzione dell’impatto ambientale, limitando gli sprechi e promuovendo un utilizzo più efficiente delle risorse.

L’introduzione del RENTRI si integra perfettamente con questa visione. Grazie alla tracciabilità digitale, possiamo garantire un controllo ancora più preciso su ogni fase del ciclo di vita dei solventi che trattiamo.


I vantaggi concreti dell’integrazione con il RENTRI
L’adozione del RENTRI porta con sé una serie di benefici tangibili che rafforzano il nostro modo di operare:

  • tracciabilità completa: ogni movimento dei solventi esausti viene registrato in modo trasparente e verificabile
  • conformità normativa: siamo costantemente allineati alle disposizioni vigenti, riducendo il rischio di non conformità
  • maggiore trasparenza: offriamo ai nostri clienti e ai partner la certezza di processi chiari e controllati
  • efficienza operativa: la digitalizzazione semplifica la gestione documentale e ottimizza i flussi di lavoro

Questi elementi non solo migliorano le nostre performance interne, ma rafforzano anche la fiducia di chi collabora con noi.


Uno sguardo al futuro
Siamo convinti che il futuro dell’industria chimica passi attraverso l’integrazione tra innovazione tecnologica e sostenibilità. Il RENTRI rappresenta uno strumento fondamentale in questa direzione, perché consente di coniugare controllo, efficienza e responsabilità ambientale.

Investire nella tracciabilità digitale significa per noi continuare a migliorare, offrendo non solo prodotti di qualità, ma anche processi certificati, trasparenti e sostenibili. Allo stesso tempo, il recupero dei solventi resta un pilastro della nostra attività, perché ci permette di ridurre l’impatto ambientale e di valorizzare ogni risorsa.

Continueremo a lavorare in questa direzione, con l’obiettivo di contribuire a un sistema produttivo sempre più circolare, efficiente e rispettoso dell’ambiente.

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