Da giugno controlli ADR più severi in Europa
Controlli ADR più severi in Europa: attenzione anche a chi spedisce.
Dal 1° giugno 2026 entrano in una nuova fase i controlli sul trasporto su strada delle merci pericolose. In Italia, infatti, è operativo il Decreto MIT 13 aprile 2026, che recepisce le più recenti disposizioni europee in materia di procedure di controllo del trasporto su strada di merci pericolose e che introduce criteri più uniformi e puntuali per le verifiche.
La novità non riguarda soltanto il modo in cui vengono controllati i veicoli e i conducenti. Il nuovo approccio amplia, infatti, l’attenzione a tutti i soggetti che, a diverso titolo, intervengono nella filiera del trasporto ADR.
Per le aziende che producono e che movimentano prodotti chimici, il messaggio è, quindi, particolarmente importante: la conformità ADR non si verifica soltanto durante il viaggio, ma deve essere garantita già prima della partenza della merce.
Una checklist più completa per i controlli ADR
Uno degli elementi più significativi introdotti dalle nuove procedure è rappresentato dalla nuova checklist di controllo, pensata per rendere le verifiche più omogenee nei diversi Paesi europei.
Il controllo non si concentra esclusivamente sulle condizioni del mezzo, sull’equipaggiamento e sulla documentazione del conducente, ma consente di collegare le eventuali non conformità alle responsabilità dei diversi operatori coinvolti nella catena ADR.
Tra i soggetti interessati rientrano:
- speditore
- trasportatore
- caricatore
- imballatore
- riempitore
- gestore della cisterna
- destinatario
- scaricatore
Questo significa che una verifica su strada può far emergere problematiche che hanno origine ben prima che il veicolo inizi il proprio percorso. La corretta preparazione di una spedizione diventa, quindi, un elemento fondamentale per garantire la sicurezza dell’intero trasporto e per evitare che un errore commesso in una fase della filiera possa trasformarsi in una non conformità durante un controllo.
Tre livelli di rischio per le infrazioni
Un’altra importante novità riguarda la classificazione delle infrazioni in tre categorie di rischio, sulla base della loro gravità e delle conseguenze che possono avere sulla sicurezza del trasporto. Nella categoria più grave rientrano, ad esempio, il trasporto di merci pericolose vietate, la presenza di perdite di sostanze pericolose, l’utilizzo di contenitori non idonei in situazioni caratterizzate da un elevato livello di rischio e la mancanza del certificato di approvazione previsto per determinate tipologie di veicoli.
In presenza di infrazioni particolarmente gravi, il controllo può arrivare fino all’immobilizzazione del mezzo, con conseguenze significative non soltanto dal punto di vista della sicurezza, ma anche sotto il profilo operativo e logistico.
La maggiore attenzione da parte delle autorità rende, quindi, ancora più importante adottare procedure interne precise e verificare ogni fase della spedizione prima della partenza.
La conformità ADR inizia prima del trasporto
Per chi spedisce prodotti chimici, il nuovo sistema di controllo rafforza un principio che riteniamo fondamentale: la sicurezza del trasporto deve essere costruita prima che la merce venga affidata al vettore. Prima della partenza è, quindi, necessario verificare con attenzione tutti gli elementi previsti dalla normativa ADR, a partire dalla corretta classificazione della merce, fino alla scelta dell’imballaggio e alla verifica delle relative marcature.
Anche la documentazione deve essere completa e corretta, così come devono essere verificati gli aspetti legati alla preparazione del carico e alle modalità con cui la merce viene consegnata al trasportatore.
Un controllo preventivo permette di individuare eventuali criticità quando è ancora possibile correggerle con facilità, evitando che siano, invece, rilevate durante il trasporto, con possibili ripercussioni sulla sicurezza, sui tempi di consegna e sulla continuità della filiera.
Un impegno che riguarda tutta la filiera
L’evoluzione delle procedure di controllo conferma quanto sia importante considerare l’ADR non come un semplice insieme di adempimenti burocratici, ma come un sistema finalizzato a garantire sicurezza, responsabilità e tracciabilità lungo tutta la catena logistica.
Ogni soggetto coinvolto deve, quindi, essere consapevole del suo ruolo e delle sue responsabilità, collaborando affinché le merci pericolose possano essere movimentate nel rispetto delle prescrizioni previste.
La nostra attenzione alla sicurezza delle spedizioni
In Multichimica prestiamo da sempre particolare attenzione alla corretta gestione delle spedizioni ADR. Abbiamo adottato procedure e controlli dedicati alla verifica degli aspetti che precedono la partenza delle merci, con l’obiettivo di garantire che i nostri prodotti siano preparati e gestiti nel rispetto delle prescrizioni applicabili. Le nuove modalità di controllo rafforzano ulteriormente l’importanza di questo approccio. Per noi, infatti, rispettare le disposizioni ADR significa, innanzitutto, tutelare la sicurezza delle persone, dei trasportatori e dell’ambiente, ma anche offrire ai nostri clienti maggiori garanzie di affidabilità e continuità del servizio.
Per questo continueremo a monitorare l’evoluzione della normativa e ad aggiornare le nostre procedure, consapevoli che una corretta gestione delle merci pericolose richiede attenzione in ogni fase della filiera.
