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Revisione Regolamento CLP rinviata al 2028

CLP: l’Unione europea rinvia al 2028 l’applicazione di molte delle nuove regole.

Arriva una novità importante per tutte le imprese che producono, importano o distribuiscono sostanze e miscele chimiche. L’Unione europea ha, infatti, deciso di concedere più tempo alle aziende per adeguarsi ad alcune delle principali novità introdotte dalla revisione del Regolamento CLP (Classification, Labelling and Packaging), rinviando al 1° gennaio 2028 l’applicazione di numerose disposizioni, inizialmente previste tra il 2026 e il 2027.

Il provvedimento, denominato “Stop the Clock”, nasce con l’obiettivo di agevolare il percorso di adeguamento delle imprese, in particolare delle piccole e medie aziende, consentendo loro di pianificare gli interventi con maggiore gradualità e di affrontare con più serenità i cambiamenti normativi ancora in fase di definizione.

Quali obblighi vengono rinviati?
Il differimento riguarda alcune delle modifiche più rilevanti previste dalla revisione del Regolamento CLP, che avranno un impatto significativo sulla gestione dei prodotti chimici.

Tra le principali disposizioni posticipate troviamo:

  • i nuovi requisiti relativi alla formattazione delle etichette
  • gli obblighi di rietichettatura di sostanze e di miscele
  • le nuove prescrizioni per la pubblicità dei prodotti chimici
  • le regole dedicate alle vendite online e alle vendite a distanza
  • le modalità di etichettatura delle pompe di carburante

Si tratta di cambiamenti destinati a coinvolgere numerosi aspetti organizzativi e documentali delle aziende, dalla progettazione delle etichette alla comunicazione commerciale, fino alla gestione dei cataloghi digitali e dei canali di vendita online.

Perché l’Unione europea ha deciso di rinviare le scadenze?
La decisione nasce dalla volontà delle istituzioni europee di evitare che le imprese si trovino a dover affrontare contemporaneamente numerosi obblighi in un contesto normativo ancora in evoluzione.
La revisione del Regolamento CLP rappresenta, infatti, uno degli interventi più ampi degli ultimi anni in materia di classificazione e di etichettatura delle sostanze chimiche e si inserisce nel più ampio percorso di aggiornamento della normativa europea sulla gestione delle sostanze pericolose.

Con il provvedimento “Stop the Clock”, l’Unione europea intende, quindi, concedere più tempo sia alle aziende sia agli stessi operatori istituzionali per completare il confronto sulle ulteriori modifiche previste dal pacchetto di revisione, riducendo il rischio d’introdurre obblighi che potrebbero essere successivamente modificati o integrati.

Cosa cambia concretamente per le aziende?
Per molte imprese il rinvio rappresenta senza dubbio una buona notizia. Disporre di un periodo più lungo permette, infatti, di programmare gli investimenti necessari, di aggiornare progressivamente procedure e documentazione e di organizzare la formazione del personale senza dover intervenire in tempi particolarmente ristretti.
Tuttavia, è importante non interpretare questo slittamento come un invito a sospendere ogni attività di preparazione.

Le modifiche previste dal nuovo CLP restano, infatti, confermate e diventeranno operative con le nuove scadenze. Rimandare completamente l’analisi degli impatti potrebbe tradursi, nei prossimi anni, nella necessità di affrontare numerosi aggiornamenti in tempi molto limitati.
Per questo motivo, riteniamo che il periodo aggiuntivo concesso dall’Unione europea rappresenti soprattutto un’opportunità per pianificare con maggiore efficienza tutte le attività necessarie.

Come prepararsi nei prossimi mesi
In questa fase continueremo a monitorare attentamente l’evoluzione della normativa e a valutare quali saranno gli impatti concreti sui prodotti e sui processi aziendali.
Sarà utile verificare, ad esempio, se le future modifiche interesseranno le etichette attualmente in uso, le Schede di Dati di Sicurezza, la documentazione commerciale, le piattaforme di vendita online e le procedure interne dedicate alla gestione dei prodotti chimici.

Una pianificazione anticipata ci consentirà sicuramente di distribuire nel tempo gli adeguamenti, di ridurre il rischio d’interventi urgenti e di limitare i costi organizzativi legati ai cambiamenti normativi.
Il rinvio al 2028 rappresenterà, quindi, un’occasione preziosa: non per rimandare gli adeguamenti, ma per prepararli nel modo migliore, con il tempo necessario per pianificare ogni intervento e per arrivare alle nuove scadenze pienamente conformi alle disposizioni del Regolamento CLP.